La sintesi degli atti forensi (prima parte)
Sinteticità e chiarezza: come il legislatore definisce i criteri di scrittura degli atti forensi
Sinteticità e chiarezza: come il legislatore definisce i criteri di scrittura degli atti forensi
Tre parole usatissime nei testi giuridici. Nonché, impropriamente. Ricomprendere, inutilmente. Previo, una scorciatoia.
‘Taluna’ è usato a sproposito, non significa nulla. Ma siccome una legge è una legge, qualche significato ci dev’essere.
Persino una ‘e’ può risultare ambigua. IL caso è un esempio chiarissimo che l’ambiguità risiede più spesso nel contesto e nella costruzione delle frasi che non nelle parole.
Il rischio che la giungla delle leggi produca leggi della giungla.
Legge emanata. Il giorno dopo, precisazioni. Del resto, non era chiara.
“In forma integrale ovvero in forma sintetica”. Ovvero?