Saggi
Una lettura pragmatica dei discorsi processuali
Giovanni Acerboni e Alessandro Panunzi, Una lettura pragmatica dei discorsi processuali, i-lex. Bologna, Italy, 17(2), pagg. 33–41. DOI: https://doi.org/10.6092/issn.1825-1927/20765 .
Sinossi: In questo articolo, abbiamo esaminato un campione di atti processuali dal punto di vista della pragmatica (Austin, Grice, Sperber e Wilson) per valutarne l’argomentazione, la sinteticità e la chiarezza, principi generali degli atti prescritti dal Codice del Processo Amministrativo (2010) e dal Codice di Procedura Civile (2013).
Scritti difensivi e sentenze risultano oscuri rispetto alle regole di chiarezza della norma UNI 11482:2013 sulla scrittura professionale: periodi troppo lunghi, incisi e passivi troppo frequenti, rarità di verbi ed eccesso di complementi indiretti. Queste oscurità costringono il lettore a perdere tempo a rileggere, allungando i tempi del processo, che i Codici intendono invece ridurre.
